Pasta Fresca/ Primi piatti

Pasta rustida, primo piatto della tradizione

pasta rustida

La pasta rustida è una ricetta presentata da Daniele Persegani durante una puntata quaresimale della Prova del Cuoco. Tipica della Bassa Padana, cioè quella zona delimitata a nord dal fiume Po e a sud dagli appennini, viene preparata in occasione del primo giorno di quaresima. E’ quindi una ricetta di magro, tipica del periodo pasquale.

Gli ingredienti sono pochi e di origine povera: fagioli e soffritto sono gli accompagnatori delle tagliatelle, rigorosamente all’uovo e fatte in casa, di questo piatto povero. L’origine del termine è da ricercarsi nell’usanza di saltare in padella la pasta fino a che non si formi una crosticina. Questo sarà sicuramente più facile se la riscaldate il giorno dopo, utilizzando una padella bella calda. La pasta avrà infatti assorbito tutti i sapori e diventerà bella croccante. Datemi retta, lasciate da parte il microonde almeno per questa volta.

pasta-arrostita

Ingredienti per la pasta rustida (2 persone):

  • 250 g di Tagliatelle all’uovo (meglio se di pasta fresca)
  • 1 vasetto di Fagioli borlotti (peso da cotti)
  • 1/2 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 costa di Sedano
  • 1 cucchiaio di triplo Concentrato di Pomodoro
  • 1/2 bicchiere di Vino Bianco
  • 200 ml di Brodo Vegetale
  • 100 g di formaggio grattugiato
  • 1 cucchiaio di Olio
  • 1 noce di Burro
  • 1 rametto di Rosmarino

Procedimento:

Tritate finemente il sedano, la carota e la cipolla e rosolateli in una padella larga con l’olio e il burro. Sfumate poi con il vino bianco, aggiungete il rosmarino legato, in modo che non perda i rametti, e una volta evaporato l’alcol, unite il concentrato di pomodoro e il brodo. Lasciate cuocere a fuoco basso finché la salsa non si sarà ristretta, quindi regolatela di sale.

Nel frattempo preparate le tagliatelle con la mia ricetta veloce oppure utilizzate quelle già pronte. Lessatele in abbondante acqua e una volta pronte, scolatele nel sugo.

Alzate il fuoco e fatela saltare qualche istante, mantecando con abbondante formaggio grana. Servitela calda, aggiungendo a piacere altro formaggio.

Provatela il giorno dopo, riscaldata in padella e ve ne innamorerete, apprezzando appieno il significato del termine “rustida“.

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