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Quorn: cos’è, come fatto e consigli di utilizzo

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Se siete approdati qui per caso, probabilmente vi starete domandando che diamine sia il Quorn. Beh per capirlo forse è utile partire dall’origine.

Il quorn è un marchio registrato e identifica un prodotto alimentare a base di micropoteine. Ok, vi ho confuso ancora di più. Le micro proteine sono un alimento che deriva da un fungo, il Fusarium venenatum, che proprio fungo non è. In realtà appartiene alla famiglia delle muffe e grazie alla sua particolare consistenza, viene impiegato per la realizzazione di piatti vegetariani e vegani che assomigliano alla carne.

Il quorn nasce negli anni ’89-’90 in Inghilterra e fin da subito viene apprezzato per essere povero di grassi e ricco di proteine. Nato come alimento di ripiego in caso di carestie, presto si è fatto apprezzare prima in Nord Europa, poi negli Stati Uniti e infine, nel 2016, è sbarcato anche in Italia. Io lo trovo nel banco frigo di Carrefour e Coop.

Come Coca Cola e Nutella, anche del Quorn non si conosce la ricetta precisa né tantomeno il processo produttivo. Di fatto la composizione è data da micro proteine, albume d’uovo e aromi. Combinando diversamente i vari ingredienti si ottengono dei validi sostituti della carne come polpette, salsicce, burger e filetti di pollo. Recentemente negli Stati Uniti è stata messa sul mercato anche una linea vegana che ci si aspetta approderà anche in Europa.

Quorn fa male?

Sarebbe bello poter dare una risposta. Se da un lato i maggiori enti per la sicurezza alimentare rassicurano i consumatori, dall’altro ci sono pareri opposti. Si intravede infatti la possibilità che il consumo possa portare allergie e si contesta anche l’utilizzo di sostanze troppo artificiali, definendo quorn un cibo ingegneristico.

Come tutte le cose, a mio parere, conta la varietà. Intraprendere una scelta vegetariana non è facile, soprattutto in alcune zone, e l’idea di poter trovare in commercio questo tipo di sostituti alle volte è piacevole. Personalmente non ne faccio un consumo eccessivo, anche perché, checché se ne dica, non è un prodotto propriamente economico. È tuttavia ottimo, nella sua versione a filetti, per la preparazione di insalate estive. In alternativa potete optare per due classici della cucina vegetariana/vegana: il tofu e il seitan.

ATTENZIONE: QUESTO NON È UN POST PUBBLICITARIO

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